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Il valore aggiunto delle botti in legno di rovere di Slavonia

Il valore aggiunto delle botti in legno di rovere di Slavonia

 

Nella produzione del vino, soprattutto di quello rosso, il ruolo del legno è molto importante. Le barrique ovvero le botti in legno di rovere sono fondamentali perché lì, per mesi, vi riposano i vini, sia rossi che bianchi, acquisendo aromi e profumi caratteristici prima di essere imbottigliati. Quali sono le varietà da cui si ottengono i migliori materiali per le botti in legno di rovere? I legni più pregiati sono quelli di rovere provenienti dalla Francia, ma anche quelli che arrivano dalla Slavonia, utilizzati nei Poderi Marcarini, e quelli bianchi americani. Le piante devono avere un’età compresa tra i 120 e i 240 anni.

Perché è migliore il vino in botte

L’invecchiamento del vino in botti di legno di rovere è uno dei due metodi principali utilizzati dai produttori di vino per il processo della maturazione dopo che la fermentazione alcolica è terminata. Nel secondo metodo, invece, vengono utilizzati dei fusti di acciaio. Durante la fase della maturazione del vino in botte, il nettare d’uva assume determinate caratteristiche organolettiche che diventano suoi tratti distintivi. Il vino subisce varie trasformazioni a contatto con l’aria e viene arricchito di aromi complessi grazie allo “scambio” che avviene con le sostanze del legno come la lignina, la cellulosa e l’emicellulosa.

Quali altri tipi di legno per botti ci sono?

Per realizzare le botti di legno di rovere per vini vengono adoperati e lavorati alcuni legni specifici che hanno caratteristiche diverse a seconda della loro provenienza geografica e della loro struttura fisica e molecolare. Come già visto, il legno di rovere di Slavonia, impiegato per botti di grandi dimensioni, è tra i più pregiati dopo quelli francesi (Allier, Nevers, Troncais, Cher e Limousin). Esistono, tuttavia, altri tipi di legno per botti. Alcuni esempi? Quello di castagno, che contiene un’alta percentuale di tannini, cede molto colore al vino o a un distillato. Anche quello di ciliegio è in grado di conferire intense note cromatiche. L’acacia, invece, dona riflessi verdolini, con note aromatiche.

Il pregio di un vino invecchiato

I vini che sono contenuti in botti di legno di rovere sono più buoni e più apprezzati. Come mai? Perché invecchiano meglio. A differenza dei contenitori in acciaio, infatti, le botti permettono il passaggio dell’aria. Le barrique sono impermeabili ai liquidi, ma non ai gas. Dunque l’ossigeno penetra nel vino e incide sulla sua struttura insieme ai tannini ceduti dal legno. Questi processi conferiscono al vino invecchiato un colore intenso e deciso e un aroma più equilibrato. Anche se quando si parla di vino invecchiato si pensa subito al rosso, per esempio a un Barolo Brunate, bisogna ricordare che pure alcuni bianchi di pregio sono sottoposti a un leggero invecchiamento, come nel caso del Roero Arneis.

 

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