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L’habitat ideale del tartufo d’Alba

L’habitat ideale del tartufo d’Alba

Habitat del tartufo

Non possono che innamorarsi del paesaggio e dei tesori delle Langhe gli ospiti dell’Azienda Agricola Poderi Marcarini, a La Morra (Cuneo). Passeggiare per le colline tra i boschi è un’esperienza unica e indimenticabile. E, tra il verde, i profumi e i cinguettii degli uccelli, ci si trova immersi in quello che è l’ideale habitat del tartufo d’Alba. In particolare, per i più avventurosi e amanti del genere, lo staff di Marcarini ha pensato a un’attività come la ricerca dei tartufi simulata. Al seguito di guide esperte, immergersi nell’habitat del tartufo tra le Langhe e il Roero, in mezzo a roveri e noccioleti, sarà rigenerante e… stuzzicante per il palato, in attesa di gustare risotti e tajarin preparati dallo chef.

L’habitat dei tartufi: le caratteristiche

Ogni specie di tartufo si sviluppa in suoli differenti, a seconda delle esigenze di ciascuna varietà. Tuttavia, ciascun habitat per tartufo è caratterizzato da un fattore comune, ovvero dalla presenza abbondante di calcio. Un elemento che non manca nel territorio delle Langhe e del Roero, che anticamente era occupato da bacini salmastri e, ancora oggi, è particolarmente ricco di carbonato (calcare). Gli stessi terreni che all’epoca caratterizzavano il fondale marino oggi sono un perfetto habitat per tartufi e, allo stesso tempo, si prestano bene anche alla coltivazione della vite. Non a caso la zona è rinomata in tutto il mondo per le sue eccellenze enogastronomiche che comprendono tartufi e vini pregiati.

Quali sono le piante da tartufo nero pregiato

Dunque l’habitat per un tartufo cambia a seconda della varietà di cui fa parte. Al netto di fattori comuni del terreno, come quello visto poc’anzi, le zone dove cresce il tartufo nero pregiato e dove invece si trova quello bianco possono essere differenti. Le principali piante da tartufo nero pregiato sono il leccio, il rovere, la roverella, il carpino nero, il nocciolo, il cisto. In generale, il tartufo nero pregiato cresce in un ambiente collinare e in terreni calcarei permeabili, compatti, dove si sviluppano piante abbastanza distanziate e tendenzialmente prive di vegetazione spontanea attorno a esse, situate preferibilmente in boschetti radi.

Quali sono le tipiche piante del tartufo bianco

Nel caso dell’habitat per tartufo bianco, una delle varietà più pregiate, fiore all’occhiello della provincia di Alba, cambiano alcune caratteristiche per quanto riguarda sia il terreno sia, in parte, le piante. Il terreno non deve essere troppo calcareo e posto a un’altitudine non superiore ai 700 metri sul livello del mare, areato e con una discreta umidità. Le tipiche piante per il tartufo bianco sono solitamente il tiglio, il nocciolo, la roverella, il salice bianco, il cerro. Devono essere situate in una zona con leggera inclinazione, bagnata da piogge primaverili ed estive, vicine a corsi d’acqua, ma senza ristagni e aree paludose.

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